In questo articolo
  1. Il punto di partenza è un oggetto quotidiano che avvolge il pasto
  2. Con il contributo di molte persone furono raccolti involucri di 20 Paesi
  3. I nomi delle città conservano nell'opera i luoghi di raccolta
  4. L'intervento dell'artista modifica la superficie e le condizioni della luce
  5. Un oggetto di consumo quotidiano incontra un materiale che evoca un alto valore di scambio
  6. Sulla parete di Mahina Vegan Table, l'esito della raccolta si coglie in un solo sguardo
  7. Gli involucri e il processo creativo

La risposta breve

Con l'aiuto di persone di tutto il mondo, furono raccolti involucri per hamburger in 20 Paesi; i titoli conservarono i nomi delle città e delle nazioni di raccolta e, aggiungendo alla carta materiali che riflettono la luce, Kim Hongrok li espose nel 2013 nella serie «A Clue to the Recovery of Authenticity: McDonald's». Gli involucri non sono uno sfondo, ma il vero medium dell'opera.

Tre passaggi dagli involucri all'opera

  • Grazie al contributo di molte persone sono stati raccolti involucri provenienti da 20 Paesi.
  • I nomi delle città e dei Paesi di raccolta restano nei titoli delle singole opere.
  • L'artista ha aggiunto agli involucri un materiale riflettente, accostando sulla stessa superficie un oggetto del consumo quotidiano e un materiale che evoca un elevato valore di scambio.

In profondità

Il punto di partenza è un oggetto quotidiano che avvolge il pasto

L'involucro per hamburger serve a proteggere il cibo e a renderlo facile da tenere in mano. Attraverso l'opera, la carta che sarebbe stata gettata dopo il pasto rimane come testimonianza della città e del Paese in cui è stata raccolta.

Nella serie di Kim Hongrok, proprio quella breve durata d'uso diventa il punto di partenza. Loghi, scritte e colori restano visibili e rivelano da quale marchio e da quale epoca del consumo provenga ogni involucro.

Con il contributo di molte persone furono raccolti involucri di 20 Paesi

Kim Hongrok spiega di aver raccolto involucri in 20 Paesi grazie all'aiuto di persone di tutto il mondo.

La raccolta per questa serie non nacque dai viaggi di un solo artista, ma dalla partecipazione di molte persone. Grazie a loro, gli involucri di 20 Paesi confluirono nei materiali di un'unica serie. L'elenco delle opere è dunque una testimonianza collettiva, non il diario di viaggio di un solo autore.

I nomi delle città conservano nell'opera i luoghi di raccolta

I titoli delle opere riportano i nomi di 30 città, fra cui Anchorage, Atene, Buenos Aires, Dubai, Seul, Tokyo e Varsavia. Ogni opera è distinta dal nome della città e del Paese.

Ogni titolo registra la città e il Paese in cui l'involucro fu raccolto. Quando scopriamo da dove proviene un materiale che porta lo stesso logo, la superficie diventa al tempo stesso l'immagine di un marchio e l'archivio di città diverse.

L'opera Guangzhou di Kim Hongrok
L'opera Guangzhou di Kim Hongrok

L'intervento dell'artista modifica la superficie e le condizioni della luce

L'involucro non rimane un semplice ricordo conservato sotto vetro. L'aggiunta di piccoli elementi riflettenti cambia il modo in cui riceve l'illuminazione e i punti che si accendono quando lo spettatore si muove.

I colori e le scritte stampati in origine non scompaiono. Sulla grafica quotidiana dell'involucro nasce un nuovo strato di luce, creando una superficie in cui i due materiali restano visibili insieme.

Un oggetto di consumo quotidiano incontra un materiale che evoca un alto valore di scambio

Kim Hongrok collega al proprio discorso sul capitalismo il lavoro in cui ha aggiunto diamond dust agli involucri di 20 Paesi. È il punto di partenza interpretativo indicato dall'artista.

La domanda dell'artista nasce dal contrasto fra un involucro consumato e scartato in fretta e un'opera d'arte destinata a durare, fra la superficie stampata e i punti scintillanti.

Sulla parete di Mahina Vegan Table, l'esito della raccolta si coglie in un solo sguardo

Opere dello stesso formato si ripetono sulla parete, ma colori, scritte e grafiche degli involucri cambiano da una città all'altra.

Da Mahina Vegan Table sono esposte in permanenza 10 opere di questa serie del 2013. Durante il pasto si possono osservare le grafiche e i riflessi delle opere; nell'elenco di Kim Hongrok pubblicato su kimhongrok.com sono disponibili tutte le 30 opere e le informazioni sulla città e sul Paese di ciascuna.

L'opera Buenos Aires di Kim Hongrok
L'opera Buenos Aires di Kim Hongrok

Gli involucri e il processo creativo

L'artista visitò personalmente ogni città per raccogliere gli involucri?
No. Gli involucri furono raccolti in 20 Paesi grazie all'aiuto di persone di tutto il mondo.
L'involucro è un semplice sfondo?
No. L'involucro per hamburger è insieme supporto e medium dell'opera; anche i colori, le scritte, il logo e le differenze fra le città sono elementi essenziali.
Chi è l'autore di queste opere?
Sono opere realizzate da Kim Hongrok nel 2013, con involucri per hamburger impiegati come materiale artistico.
Dove si può vedere l'intera serie dedicata alle città?
Nella pagina della seconda personale di Kim Hongrok del 2013 si possono consultare consecutivamente le 30 opere intitolate alle città.

Sulla pagina ufficiale della mostra di Kim Hongrok potete vedere, città per città, il risultato del passaggio dagli involucri alle opere.

La serie McDonald's di Kim Hongrok