In questo articolo
- Osservate insieme la denominazione del medium e la superficie davanti a voi
- Lo scintillio somiglia a molti punti più che a un'unica vernice lucida
- Cambiando l'angolo fra luce e sguardo, cambiano anche i punti luminosi
- A ogni distanza, riflessi e grafica dell'involucro appaiono diversamente
- La luce non cancella colori e scritte dell'involucro
- Durante il pasto, il cambiamento dello sguardo trasforma poco a poco l'opera
- Sul materiale e sulla luce delle opere
La risposta breve
Il medium è indicato come «Diamond dust on Hamburger Wrapping paper». Kim Hongrok spiega che il materiale impiegato non è polvere, ma diamante naturale: minuscolo, eppure ancora dotato di singole facce e spigoli che riflettono la luce in più direzioni, e più piccolo delle pietre normalmente incastonate nei gioielli in vendita.
Tre cose da ricordare osservando i riflessi
- diamond dust è la denominazione del medium riportata per l'opera.
- Quando cambiano l'illuminazione o la posizione dello spettatore, cambiano anche i punti che si accendono.
- Da vicino emergono i punti riflettenti; da una certa distanza si notano prima la grafica dell'involucro e la disposizione complessiva.
In profondità
Osservate insieme la denominazione del medium e la superficie davanti a voi
Il medium dell'opera è indicato come «Diamond dust on Hamburger Wrapping paper». Dal vivo, colpisce per prima la superficie che scintilla a piccoli punti sopra la carta.
Da vicino, i piccoli riflessi compaiono sopra colori e scritte dell'involucro.
Lo scintillio somiglia a molti punti più che a un'unica vernice lucida
Avvicinandosi all'opera, non tutte le parti brillano contemporaneamente con la stessa intensità. Si accendono dapprima uno o due punti; spostando appena la testa o il corpo, altri emergono in seguito.
Questo comportamento crea un'impressione diversa da quella di una vernice lucida stesa su tutta la superficie. Poiché lo scintillio sembra seguire il movimento dello spettatore, nell'opera immobile nasce una breve variazione nel tempo.
Cambiando l'angolo fra luce e sguardo, cambiano anche i punti luminosi
Dopo aver colpito la superficie, la luce si dirige in più direzioni. Quando una piccola faccia la riflette verso lo spettatore appare brillante; se la posizione dello sguardo cambia, lo stesso punto può perdere intensità.
Non è necessario muoversi molto davanti all'opera. Anche un lieve spostamento del busto o dello sguardo dal proprio posto a tavola può cambiare il punto che scintilla per primo. Per il comfort degli occhi, cercate i nuovi punti luminosi sulla superficie anziché fissare le lampade.

A ogni distanza, riflessi e grafica dell'involucro appaiono diversamente
Da vicino, i piccoli punti riflettenti si separano dalla stampa; a una certa distanza diventa più chiara la composizione complessiva di logo, scritte e colori.
Da vicino si osserva la superficie del materiale; arretrando un poco, le grafiche e la disposizione delle diverse città.
La luce non cancella colori e scritte dell'involucro
Anche nei momenti di maggiore scintillio, la carta sottostante rimane visibile. Rosso e giallo, lettere nere e logo continuano ad apparire fra i piccoli punti di luce, accostando sulla stessa superficie un materiale destinato a essere scartato e uno che evoca un alto valore di scambio.
Kim Hongrok collega questo contrasto al proprio discorso sul capitalismo. Lo spettatore può assumere tale interpretazione come punto di partenza, osservando prima con attenzione il momento in cui le due superfici appaiono insieme.
Durante il pasto, il cambiamento dello sguardo trasforma poco a poco l'opera
Le opere di Mahina Vegan Table sono inserite nello spazio della sala: mentre si attende il cibo e al termine del pasto, posizione e direzione dello sguardo possono cambiare. Anche restando allo stesso tavolo, alzare o ruotare appena la testa rivela nuovi scintillii.
Apprezzate le opere con naturalezza dal vostro posto, senza avvicinarvi al pasto di altri ospiti soltanto per osservarle. Se avete occasione di vederle da vicino, notate i piccoli riflessi; tornati al tavolo, proseguite con la grafica degli involucri e la disposizione complessiva.

Sul materiale e sulla luce delle opere
- Lo scintillio appare identico in fotografia e nello spazio reale?
- Una fotografia fissa un istante e un'angolazione. Nello spazio, invece, cambiando illuminazione e posizione di osservazione cambiano anche i punti luminosi. Spostando appena lo sguardo da un solo posto si possono scoprire variazioni della superficie assenti nell'immagine fissa.
- Perché i punti scintillanti cambiano secondo la posizione?
- Perché varia l'angolo formato dalle piccole facce, dalla luce e dallo sguardo. Muovendo appena corpo o testa, cambia il punto da cui il riflesso ritorna agli occhi.
- È necessario avvicinarsi moltissimo per vedere il materiale?
- Da vicino si distinguono bene i singoli punti; a una certa distanza si osservano insieme riflessi, colori, scritte e disposizione degli involucri. Le due distanze offrono informazioni diverse.
- Si può toccare la superficie dell'opera?
- Osservate l'opera con gli occhi. Basta cambiare appena la direzione dello sguardo, restando presso il proprio tavolo e lungo i normali passaggi, per cogliere pienamente le variazioni della superficie.
Le immagini delle opere e la denominazione ufficiale del medium sono consultabili nella pagina della mostra attuale dell'artista.
Mostra attuale di Kim Hongrok




