In questo articolo
- Quattordici scene create in vacanza da un compositore serio
- L'unico brano che volò da solo durante la vita dell'autore
- Il violoncello disegna una lunga curva in un solo respiro
- I due pianoforti non lasciano mai immobile l'acqua
- Una musica che suona quieta e continua a muoversi
- Il tempo di ascoltare un altro strato sotto una melodia famosa
- Quattro domande sull'organico e sul movimento de «Il cigno»
La risposta breve
«Il cigno» appartiene ai 14 brani del Carnevale degli animali, composto da Saint-Saëns nel 1886. Nell'organico originale il violoncello suona una lunga melodia mentre due pianoforti proseguono con brevi figure ascendenti e discendenti. Se il violoncello sembra il cigno sulla superficie, i pianoforti non sono un semplice accompagnamento: sono l'acqua che continua a muoversi sotto di lui. Ascoltate prima soltanto il violoncello, poi seguite la ripetizione dei pianoforti: il moto creato dai due piani diventerà chiaro.
Tre indizi per ascoltare separatamente il cigno e le onde
- «Il cigno» è uno dei brani del Carnevale degli animali del 1886 e fu l'eccezione che Saint-Saëns consentì di eseguire separatamente durante la propria vita.
- Nell'originale, due pianoforti ripetono brevi figure sotto la lunga melodia del violoncello.
- Ascoltando separatamente i cambi d'arco del violoncello e il moto costante dei pianoforti, poi riunendoli, si odono insieme quiete e movimento.
In profondità
Quattordici scene create in vacanza da un compositore serio
Nel 1886, durante un soggiorno in un piccolo paese austriaco, Saint-Saëns scrisse una suite di 14 brani per una festa di carnevale. Vi compaiono leoni, galline, tartarughe, elefanti e canguri, ma anche pianisti e fossili.
Chi conosce soltanto «Il cigno» può rimanere sorpreso dall'umorismo dei brani circostanti. Fra ritratti animali rapidi e scherzosi, la lunga arcata del violoncello crea nella stessa suite un tempo di temperatura completamente diversa.
L'unico brano che volò da solo durante la vita dell'autore
Temendo che la suite diventasse più celebre delle sue opere serie, Saint-Saëns non ne autorizzò l'esecuzione integrale in pubblico durante la propria vita, ma fece un'eccezione per «Il cigno». La LA Philharmonic collega la pubblicazione separata del brano, con la lenta linea del violoncello sospesa sopra due pianoforti, alla sua composta bellezza.
Saint-Saëns limitò la diffusione pubblica dell'intera suite, ma permise le esecuzioni de «Il cigno». Così il brano acquistò una vita autonoma prima del ciclo completo e poté diffondersi ampiamente nel repertorio del violoncello.
Il violoncello disegna una lunga curva in un solo respiro
La melodia del violoncello non imita il movimento animale con frammenti brevi, ma sale e scende in grandi arcate. Ascoltando un'esecuzione, notate se le note restino legate come un unico respiro anche ai cambi d'arco e come mutino timbro e intensità quando la linea sale.
Al primo ascolto, anziché memorizzare la melodia, cercate il punto più alto della frase e quello in cui l'energia si distende. Potete immaginare il collo del cigno, ma non è necessario fissare l'immagine come risposta corretta: ciò che si ode davvero è l'ampia estensione del violoncello e la lunga direzione dell'arco.

I due pianoforti non lasciano mai immobile l'acqua
Ne «Il cigno», la lenta melodia del violoncello galleggia sopra due pianoforti. L'organico originale del Carnevale degli animali comprende due pianoforti solisti.
I pianoforti ripetono brevi note con regolarità, ma accordi e posizioni non sono identici ogni volta. Mentre il violoncello indugia, le piccole onde continuano a muoversi sotto di lui e impediscono alla musica di fermarsi. Ascoltando soltanto i pianoforti, si scopre un brano molto più fitto e operoso di quanto sembri.
Una musica che suona quieta e continua a muoversi
Riunendo violoncello e pianoforti, si sovrappongono due tempi. Il violoncello crea una linea ampia in lunghi respiri; i pianoforti scorrono senza sosta in unità brevi. Il contrasto fra quiete in alto e moto in basso si accorda bene all'impressione di un cigno che scivola sull'acqua.
Confrontando le interpretazioni, non giudicate soltanto l'espressione del violoncello: ascoltate anche la velocità e la leggerezza delle figure pianistiche. Se i pianoforti avanzano troppo, le onde diventano protagoniste; se scompaiono eccessivamente, il violoncello sembra sospeso nel vuoto. La distanza fra i due piani rivela l'interpretazione dell'insieme.
Il tempo di ascoltare un altro strato sotto una melodia famosa
La lenta melodia de «Il cigno» è posta sopra due pianoforti. Anche ascoltando i numerosi arrangiamenti, conoscere prima il piano creato dai due pianoforti nell'originale permette di confrontare che cosa sia rimasto e che cosa sia cambiato.
I racconti di musica classica di Mahina Vegan Table fanno un solo passo oltre le melodie che tutti riconoscono. Vorremmo condividere un orecchio capace di trovare, ovunque appaia «Il cigno», anche le onde pianistiche che continuano a muoversi sotto il violoncello.

Quattro domande sull'organico e sul movimento de «Il cigno»
- «Il cigno» fu scritto originariamente per violoncello e un pianoforte?
- Nel Carnevale degli animali originale, il violoncello suona con due pianoforti. In seguito il brano si è diffuso in numerosi organici, fra cui la versione con un solo pianoforte.
- Quanti brani comprende il Carnevale degli animali?
- Una suite di quattordici brani.
- Saint-Saëns consentì di eseguire «Il cigno» durante la sua vita?
- Sì. Limitò la diffusione dell'intero ciclo, ma fece un'eccezione per l'esecuzione e la pubblicazione separata de «Il cigno».
- Come posso trovare il pianoforte al primo ascolto?
- Lasciate per un momento la melodia del violoncello e seguite soltanto le brevi figure regolari che salgono e scendono sotto di essa. Riunendo poi i due strati, il movimento sarà evidente.
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