In questo articolo
- Nella partitura originale non esiste l'«Aria sulla quarta corda»
- Air è il secondo pezzo al centro di una lunga suite
- Sotto il primo violino che canta, due voci si incastrano
- Anche se suona quieto, il basso continua a muoversi
- L'arrangiamento non riduce l'originale: crea un altro punto focale
- Il piacere di ascoltare l'insieme dietro un titolo familiare
- Quattro domande per comprendere con precisione l'«Aria sulla quarta corda»
La risposta breve
La melodia nota come «Aria sulla quarta corda» è in origine il secondo brano, Air, della Suite orchestrale n. 3 in re maggiore BWV 1068 di Bach. Non è scritta per un violino solista su una sola corda, ma per un insieme formato da violini 1 e 2, viola, archi gravi e basso continuo. Poiché il nome comune deriva da una caratteristica di un arrangiamento successivo, nell'originale ascoltate sotto la linea acuta l'intreccio fra violino 2 e viola e il continuo movimento del basso.
Tre differenze fra il nome comune e l'originale
- Il titolo originale è Air dalla Suite orchestrale n. 3 BWV 1068; l'espressione «sulla quarta corda» non compare nel titolo.
- L'originale non è un assolo, ma un insieme in cui si muovono più parti d'archi e il basso.
- Più che seguire soltanto la linea superiore, ascoltate gli incroci di violino 2 e viola e il basso che cammina: emergerà la trama di Bach.
In profondità
Nella partitura originale non esiste l'«Aria sulla quarta corda»
L'opera è la Suite orchestrale n. 3 in re maggiore BWV 1068 e il celebre brano lento si intitola Air. Il nome «Aria sulla quarta corda» nasce dall'arrangiamento per violino solista realizzato da August Wilhelmj nel 1871.
Dire che Bach la scrisse per una sola corda confonde dunque la storia dell'originale con quella dell'arrangiamento. Non occorre abbandonare il nome familiare, ma distinguendo la versione a cui si riferisce si apprezzano con maggiore precisione sia l'assolo sia l'insieme d'archi.
Air è il secondo pezzo al centro di una lunga suite
Nella BWV 1068, a una grandiosa ouverture alla francese seguono Air e danze della famiglia di gavotta, bourrée e giga. Oggi diciamo «Suite orchestrale», ma all'epoca l'opera veniva chiamata Ouverture dal nome del brano iniziale.
Isolata, Air può sembrare una meditazione quieta; nella suite intera è il centro statico fra un'ouverture brillante e danze vivaci. Ascoltandone anche i brani adiacenti, il tempo lento appare più chiaramente come riposo e contrasto.
Sotto il primo violino che canta, due voci si incastrano
La lunga e levigata melodia del violino 1, la più acuta, cattura facilmente l'orecchio. Ma violino 2 e viola non riempiono semplicemente gli accordi: mentre uno scende l'altra sale, e note brevi colmano a vicenda gli spazi, creando un altro dialogo interno.
La prima volta ascoltate soltanto la melodia superiore; la seconda cercate deliberatamente il registro medio. Udirete il dialogo interno in cui secondo violino e viola sembrano sfiorarsi.
Anche se suona quieto, il basso continua a muoversi
Sotto la lunga melodia, il registro grave non resta fermo. Procede verso l'accordo successivo con pulsazione regolare e talvolta spinge le voci superiori con figure più attive del previsto. La musica è lenta, ma non immobile.
Seguite soltanto il basso muovendo appena un dito. Ascoltando quante volte cambi posizione mentre la linea superiore rimane sospesa, percepirete i molti movimenti in equilibrio dentro la calma.
L'arrangiamento non riduce l'originale: crea un altro punto focale
L'arrangiamento in cui il violino solista conduce la melodia su una sola corda grave concentra il timbro. Al posto della tridimensionalità creata dalle molte parti originali, viene in primo piano la lunga e scura linea di un singolo interprete. Le note sono simili, ma cambia il centro dell'ascolto.
Non occorre mettere le versioni in gara per stabilire quale sia «più autentica». Conoscendo l'insieme originario, nell'arrangiamento si riconosce ciò che è stato sottolineato; tornando all'originale con l'orecchio abituato all'assolo, si scoprono le voci rimaste finora sullo sfondo.

Il piacere di ascoltare l'insieme dietro un titolo familiare
Con un brano celebre, l'ascolto rischia di finire nel momento in cui si riconosce la prima melodia. La volta successiva scegliete una volta le voci centrali e un'altra il basso. In poco più di 3 minuti si apriranno tre sentieri diversi.
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Quattro domande per comprendere con precisione l'«Aria sulla quarta corda»
- Il titolo originale dato da Bach era «Aria sulla quarta corda»?
- No. L'originale è Air dalla Suite orchestrale n. 3 BWV 1068; il riferimento alla corda nasce da un arrangiamento successivo.
- Quali strumenti compaiono nell'originale?
- Nell'Air sono centrali le varie parti degli archi, il registro grave e il basso continuo. In altre sezioni della suite, alcune versioni tramandate aggiungono fiati, trombe e timpani.
- Quale posizione occupa Air nella suite?
- È il secondo brano, dopo la grandiosa Ouverture.
- Che cosa conviene confrontare al primo ascolto?
- Alternate l'originale per archi e l'arrangiamento per violino solista, confrontando quanto emergano le voci interne e il basso.
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